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"Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare."
(George Bernard Shaw)




Spaghetti al Pomodoro: la sua Giornata Nazionale

venerdì, marzo 18, 2016

Oggi 18 marzo si celebra la GN degli Spaghetti al Pomodoro, nell' ambito della Settimana della Cucina dell'Unità d'Italia del Calendario del Cibo  promosso da Aifb, Ambasciatrice Giulia Robert.



Appena ho visto che la giornata era disponibile mi sono "tuffata a pesce". Ho avuto, così, la possibilità di fare un pochino di ricerca sulla storia di questo piatto che mi ci accompagna da sempre.


Gli Spaghetti al Pomodoro è tra i pochi piatti, a mio parere, che unisce l'Italia a tavola.
E' il piatto che fa felice tutti, grandi e bambini.
E' il piatto della mia infanzia, visto che era, insieme con la bistecca, l'unica cosa che mangiavo volentieri. (Cosa sia successo dopo non lo so. Fatto sta che ora, a parte lenticchie, baccalà e qualche dolce, non mi contiene più nessuno.)
E' il piatto che se chiedi
   "che volete mangiare oggi?"
un coro si alza unanime 
   "spaghetti al pomodoro!!"
E poi comicia la diatriba...
   io lo voglio col pomodoro fresco!
   mamma me li fai con i pelati?
   no! io voglio la passata!
Insomma, uniti sì ma non esageriamo!

Avete voglia di leggere la storia di questo piatto e la ricetta??  Venite a leggere il mio post su AIFB.

 Pastificio dei Campi: La Pasta
Vi svelo il segreto per fare un buon piatto di spaghetti al pomodoro.
Serve un'ottima pasta che va cotta con un ottimo pomodoro. Poichè questa non è stagione di pomodorini freschi, si usano le conserve. La pasta cotta direttamante nella conserva acquista un sapore e un gusto speciali. 
Se poi usate una Signora Pasta e una Signora Conserva il successo è assicurato.


Ho eletto la conserva di Marianna (DAMA) come mia conserva preferita. E' stato amore al primo assaggio.


Marianna, con la sua famiglia, possiede un appezzamento sulle colline di Castellammare di Stabia, località Quisisana, e qui coltiva tantissimi ortaggi, frutta e verdura. Ma quello di cui vi voglio parlare sono i suoi pomodori e le sue conserve che produce ancora come una volta.


Le varieta' di pomodorini sono due: 
il  "pendolino" , dalla forma rotonda con il pizzetto sul basso
e la "lampadina", il pomodoro "del vecchio contadino" con una forma piu' allungata e piena sotto. 

Vengono coltivati a cielo aperto, senza serre e senza irrigazione perchè la terra è ben esposta al sole, e usando ancora pali e spago.
Hanno entrambi un sapore dolce, delicato, grazie alla bassa acidità. Sono asciutti(non acquosi), buoni da mangiare anche a crudo, e carichi  di sapore.
Il periodo migliore per la raccolta, che avviene ancora a mano, è agosto ma puo' durare fino ai primi di ottobre.



Dopo la raccolta vengono trasformati in una piccola fabbrica, sempre a conduzione familiare, senza che il sapore venga minimamente alterato e usando il metodo a bagno maria. 
Soprattutto non vengono assolutamente usati correttori di acidità.

Anche il confezionamento viene completato a mano.


Il sapore di queste conserve non lo potete immaginare. 
Dolci, avvolgenti, profumate...le papille gustative fanno la ola!!
Me ne sono innamorata al primo assaggio e ve l'ho voluto raccontare perchè penso che queste sono le piccole realtà che vanno sostenute e promosse, sono quei piccoli miracoli che fanno accendere una lucina di speranza in chi,come me, pensa che qui tutto stia morendo.

Grazie Marianna.




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