mercoledì 13 maggio 2015

Le mie Linguine alla Puttanesca

 


C'è fastfood e fastfood!

Devo confessare che negli anni i miei gusti sono cambiati moltissimo. Ci sono alimenti che oggi mangio con gusto e piacere ma che fino a 15, ma anche 10 anni fa, neanche toccavo. I legumi, per esempio, il pesce o il prosciutto cotto. Per non parlare delle verdure! Per buona parte della mia adolescenza,  e oltre, niente mi mandava più in visibilio di un calzone fritto, di una focaccia o di un panino  caldo con provola e patatine fritte. Niente niente. Avevo la cattiva abitudine di andare a scuola senza fare colazione e quando, all'uscita, mi avviavo alla fermata del bus facevo, spesso e volentieri, una sosta in rosticceria (McDonald non era ancora arrivato e menomale!!)
Ero la ragazzina più felice del mondo!! E poi rimangiavo anche a casa eh! costretta, ma mangiavo. C'era un giorno più degli altri in cui la sosta era obbligatoria: il venerdì. Sì perché il venerdì a pranzo c'era sempre zuppa o pasta con le lenticchie e, per secondo,merluzzo lesso!! Quei venerdì sarebbero stati di digiuno assoluto senza la sosta in rosticceria!! Ho subito un trauma: ancora oggi non mangio né lenticchie né merluzzo!
Devo ringraziare i geni paterni e materni se non ho raggiunto le dimensioni di un lottatore Sumo, perché credetemi le premesse c'erano tutte!
All'epoca ero, però, già una fan delle bistecche al sangue e degli spaghetti al pomodoro. La cucina semplice e veloce è la prima che ho appreso ed è quella che, a tutt'oggi, preferisco in assoluto. Per me uno spaghetto sciuè sciuè  è il miglior fastfood: nel tempo che l'acqua bolle e che la pasta cuoce preparo dei sughetti che, modestia a parte,   fanno leccare i baffi (e la padella!)




All'MTC n°48 i protagonisti di questo mese sono la Pasta e i Pomodori, la cosidetta pasta sciuè sciuè, quella che si prepara in pochi minuti e regala momenti di puro piacere. Il Tema è stato proposto Paola in un post tutto da "mangiare", in cui propone tre classici: Spaghetti al Pomodoro, 'O Scarpariello e Vermicelli c'o pesce fujuto



Per 2 persone

180 g linguine
5 pomodori piccadilly maturi
50 g di olive nere di Gaeta
20 g di capperi di Pantelleria sotto sale
1- 2 spicchi d'aglio nuovo
1 acciuga sott'olio
origano fresco
olio evo
sale

Metto subito una nota: utilizzando i capperi sotto sale, il sale potrebbe non essere necessario, per questo io lo correggo solo alla fine
.




Mettete i capperi in una ciotolina e copriteli d'acqua
Mettete sul fuoco la pentola con l'acqua.
Lavate i pomodori e tagliateli in quarti.
Lavate l'origano
Snocciolate le olive e tagliatele a metà
In una padella, fate un bel giro con l'olio evo e aggiungete l'aglio e l'acciuga. Fate dorate l'aglio, poi aggiungete i pomodori e qualche fogliolina di basilico. Io l'aglio lo lascio, voi potete anche eliminarlo. Fate cuocere finché l'acqua di vegetazione dei pomodori non comincia a ritirarsi. Aggiungete subito le olive e i capperi colati. Un minuto al massimo e poi spegnete. L'acqua di vegetazione deve esserci ancora un pochino! A questo punto se è necessario aggiustate di sale. Con un cucchiaio raccogliete circa la metà del condimento "solido", cioè pomodori, olive e capperi e metteteli da parte.






Nel frattempo, l'acqua avrà raggiunto il bollore e avrete calato le linguine. Quando mancano 2-3 minuti alla fine della cottura trasferite le linguine nella padella e finite la cottura. Se è necessario aggiungete dell'acqua di cottura.

Impiattate aggiungendo il condimento che avete messo da parte e qualche fogliolina di origano fresco.






Con questo classico della cucina partenopea partecipo all'MTC n48


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