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"Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare."
(George Bernard Shaw)

giovedì 28 gennaio 2016

Pasta mista con Ceci, Lenticchie rosse e Cozze







Ok...parliamone!
Le lenticchie a casa mia non erano mai entrate prima. 
Ho avuto una specie di trauma infantile. 
Il venerdì, a casa dei miei genitori si pranzava lenticchie ( a zuppa o con la pasta ) e merluzzo lessato, che fosse quaresima o no.
Non mi piacevano, nessuno dei due, proprio mi rifiutavo, e siccome mia madre era la tipa che "o ti magni sta minestra o ti butti dalla finestra" e io non ero (e sottolineo ero) esattamente un tipino accondiscendente ecco che il venerdì non pranzavo. 
O meglio, prima di tornare a casa da scuola passavo in rosticceria e provvedevo, ma questa cosa mi raccomando che rimanga tra di noi ^_^.
Per dirla tutta, in rosticceria ci passavo quasi tutti i giorni e poi tranquillamente mi sedevo a tavola per il pranzo....bei ricordi....secca come un chiodo ero!!
Vabbè, non divaghiamo...dicevo le lenticchie non sono mai entrate a casa mia, per miei figli provvede mia madre a colmare la lacuna.....ci voleva la Signora VadoAVivereInCampagna a farmele comprare.
Lei ha preparato questo piatto per l'ultima sfida di MTC, e avendolo fatto con la pasta che le avevo mandato per Natale non potevo non rifarlo. L'unica mia remora erano le lenticchie.
"Non ti preoccupare hanno un gusto molto delicato", così mi ha detto. 
Così senza pensarci due volte le ho prese.
Una confezione da mezzo chilo
-Quando la consumerò mai?? 
-le regalerò a mamma.

Per due persone:

100 g di lenticchie rosse decorticate
200 g di ceci già lessati
150 g di pasta mista Di Martino
1 kg di cozze fresche col guscio*
1 carota piccola
1 pezzo di porro (circa 3 cm)
1 scalogno
1 spicchio d'aglio piccolo
1 foglie di alloro
100 ml di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale 
sale di-vino al vino rosso sempre della Cornali**
prezzemolo tritato per guarnire
* effettivamente sono tante, ma ne sono troppo golosa!
**la ricetta è sua, non la conosco...lei me ne ha generosamente regalati 4!!
Per i ceci ho usato quelli secchi che ho ammollato per una notte e poi cotto in abbodante acqua finchè non sono risultati teneri. Generalemente, è un lavoro che faccio una volta e poi porziono per congelare. 

Lavate le lenticchie finchè l'acqua non risulta limpida.

In una pentola capiente, dove poi dovrete cuocere anche la pasta, cuocete le lenticchie con 2 spicchi di scalogno e una foglia di alloro finchè non si disfano. Le ho coperte con acqua fino ad un paio di dita sopra.
Eliminate l'alloro e passatele col minipimer.

Pulite bene le cozze da ogni impurità.

Tagliate la carota, il porro, l'altra metà di scalogno a pezzettini e soffrigetele lentamente insieme allo spicchio d'aglio.
Aggiungete il vino e quando comincia a prendere bollore aggiungete le cozze.
Mano a mano che si aprono, allontanatele e mettele in un contenitore.
Quando si sono aperte tutte, filtrate il liquido rimasto e aggiungetelo alle lenticchie ( qui la ricetta si differenzia dalla sua).

Separate il frutto della cozza dal guscio, conservandone però qualcuna per la decorazione. 

Portate a bollore le lenticchie col brodo delle cozze, aggiungendo altra acqua se è necassario. Cuocete la pasta, che alla fine non deve risultare brodosa. A fine cottura aggiungete le cozze sgusciate e i ceci. Servite aggiugendo le cozze col guscio e una spolverata di sale di-vino.


MI E' PIACIUTO DA PAZZI!!
Le lenticchie rimangono qui ^__^  




mercoledì 20 gennaio 2016

Zuppa di Grano Saraceno con Pane Integrale

Circa un anno e mezzo fa, in settembre, sono stata a Bordighera per un mini raduno MTC, ma soprattutto per la presentazione di uno dei nostri libri Insalata da Tiffany. Sono stati due giorni intesi e i nostri tempi erano scanditi da un programma, che comprendeva visite e pranzi e cene, organizzato da quella santa donna di  Diana Monaco. Una mezza giornata l'abbiamo trascorsa a Dolceacqua, un piccolo borgo medioevale nell'entroterra della provincia di Imperia.
Dopo un giro in questo borgo, davvero molto particolare perchè si sviluppa in verticale, siamo andati a mangiare in un localino molto carino: qui tra le prime cose che ci vengono servite c'era una zuppa di grano saraceno che si chiama Gran Pistau.
BUO-NIS-SI-MA!
E' piaciuta a tutti quelli che erano seduti con noi al tavolo, compresa Vittoria, vincitrice dell'MTC n52. 

Perchè vi racconto questo?? Perchè la sfida scelta da Vittoria per l'MTC n53 è Zuppe e Minestroni ed io non avevo prorpio idea di cosa preparare, finchè non ho visto un post di Diana su FB e leggendo il suo nome mi sono ricordata di questa zuppa. 
Tornati da Dolceacqua l'ho rifatta due o tre volte e devo dire la verità già alla seconda prova assomigliava molto a quella gustata lì.
Chiedo venia e perdono alle liguri!

Il Grano Saraceno (fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Poligonacee e non a quella delle Graminacce, come si potrebbe pensare. E' stata introdotta dall'Asia in Europa nel MedioEvo dai Turchi.
E' molto nutriente ed energizzante (343 cal/100 g), non contiene glutine ed è un ottimo sostituto del riso.
Possiede molte proprietà che ne bilanciano il notevole apporto calorico:
  • contiene moltissimi minerali: calcio, fosforo, zinco, selenio, rame, sodio e ferro, ma anche magnesio che aiuta a ridurre la pressione sanguigna e, quindi, favorisce il buon funzionamento del sistema cardiovascolare;
  • contiene un principio attivo che si chiama chiroinositolo, che pare sia molto utile a chi soffre di diabete mellito;
  • ha proprietà diuretiche
  • fa bene alla pelle, grazie alla presenza di numerose vitamine: A, del gruppo B e J
  • contiene triptofano, che migliora l'umore
  • favorisce la riduzione del colesterolo:
  • favorisce la digestione  
Insomma, una specie di elisir! 

Il grano saraceno, va sempre lavato accuratamente, anche più di una volta prima di essere cucinato.

da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/grano-saraceno.html


Per accompagnamento ho scelto di fare un pane integrale con il licoli.
Sono andata un pochino a sentimento e sono partita da circa 200 g di licoli rifrescato, le quantità sono a occhio, quindi è tutto circa :P

200 g licoli rifrescato
200 ml circa di acqua a temp ambiente
50 g circa di farina 0
400 g circa di farina integrale
10-12 g di sale

Nella planetaria mescolate l'acqua con il licoli.
Aggiungete la tutta la farina con il sale e impastate finchè l'impasto non dinventa liscio ed elastico.
Spostatelo in una ciotola unta e copritelo con un canovaccio umido.

Io ho impastato verso le 22-22.30 e, quindi, ho lasciato a temp ambiente fino a circa le 6 del mattino.
Una volta triplicato di volume, ho fatto un semplice giro di pieghe e l'ho rimesso a lievitare, questa volta sulla placca del forno per altre 2-2.30 ore. 

Accendete il forno alla max temperatura con un pentolino d'acqua dentro. Infornate, abbassando la temperatura a 200°C per 10 minuti, quindi togliete il pentolino e fate cuocere per circa 20-25 minuti. Trascorso questo tempo, abbassate il forno a circa 140-150°C e mantenete lo sportello un pochettino aperto. In questo modo si favorisce la fuoriscita di umidità che rovinerebbe la crosticina.  Poichè il pane, anche se cotto contiene umidità, spegnete il forno e fatelo raffreddare all'interno mettendo il pane "in piedi" appoggiandolo ad una parete. L'umidità presente tenderà a fuoriuscire dall'alto e quindi da una superficia minima di crosta: questa cosa pare che serva a non far ammorbidire troppo la crosta dopo 24h: non ho potuto verificarlo però, perchè è finito in giornata :P


Ed ora la Zuppa

Avevo circa 200 g di grano saraceno che ho messo in ammollo per circa 2h.
Per me e mio marito è tanto, ma in genere faccio sempre così in modo da poterne congelare un pochettino.
L'ho scolato e l'ho schiacciato con uno schiacciacarne. L'ho cotto, per circa un paio d'ore, in acqua salata insieme ad una cipolla, una carota e del sedano.
A questo punto l'ho porzionato.

Per due persone

grano saraceno cotto
40 g di guanciale
porro, la parte verde circa 3 cm
1/2 spicchio d'aglio schiacciato
sale di-vino della Cornali piment d'Espelette*

*E' stata una piacevolissima sorpresa di Natale da parte della mia Fratella Olandese: non chiedetemi come si fa. Non lo so:  li fa lei con le sue manine di fata. So solo che una mattina mi è arrivato un pacco con 4 sali diversi, uno più profumato dell'altro: un regalo preziosissimo che custodisco quasi in cassaforte!


In una padella antiaderente fate sudare il guanciale tagliato a listarelle finchè non diventa croccate. Quando è quasi pronto aggiungete il porro tagliato a rondelle. Allontanate il guanciale, aggiungete l'aglio e il grano saraceno e fate amalgamare i sapori per qualche minuto. Se si dovesse asciugare troppo aggiungete un pochino di brodo di cottura.
Servite, con il guanciale croccate e con il sale di-vino.

Una volta tanto me lo dico da sola: superba!


Con questa ricetta partecipo all'MTC del mese di gennaio 2016


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